Informazioni in rete per software e compliance GDPR

In rete si trovano diversi articoli sul GDPR, su software “miracolosi” e sugli adempimenti necessari per la compliance privacy.

Prendo spunto da un articolo del 15 settembre 2018, qui il link, per parlare delle inesattezze che troviamo sul web. Ad esempio nell’articolo citato già il titolo è inesatto:

il decreto legislativo 101 /2018 armonizza il “Codice Privacy” al Gdpr, non attua affatto il GDPR; infatti, il GDPR è direttamente applicabile dal 25 maggio 2018, senza necessità di altre leggi.

Parlare di GDPR e aumentare la cultura della privacy, in genere, è comunque positivo.

Come consulente privacy invito i miei clienti, professionisti e aziende, a comprendere e studiare la normativa per poter “far da sé” l’adeguamento privacy. Spiego che non c’è obbligo di un consulente se si diventa competenti della materia rispetto al proprio settore di attività. Tuttavia, devo constatare, non ho molto successo e, per lo più, mi chiedono supporto per una comprensione semplificata della normativa e degli adempimenti minimi da documentare.

Discorso simile per i software GDPR che si trovano in rete. Attenzione all’illusione di poter fare in pochi minuti, e senza pensarci più, l’adeguamento GDPR tramite l’acquisto di un software-GDPR. Ci sono molti prodotti più o meno validi sul mercato ma vanno tutti intesi come “supporti” al processo di adeguamento GDPR. I software vanno, in altri termini, sempre gestiti da persone competenti per avere una documentazione valida ai fini GDPR.

Alessandro Marano – Consulenza privacy

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